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Cosa manca ad HubSpot per eccellere tra i leader del Magic Quadrant 2022?

Scritto da Il team di Rhei | 26 gennaio 2023

Cosa fa di HubSpot un Magic Quadrant Leader?

Secondo Gartner tra le caratteristiche che hanno portato HubSpot all’interno del quadrante dei leader ci sono sicuramente:

  • accesso ai dati cliente semplice e in tempo reale;
  • dashboard integrate e customizzabili per soddisfare ogni esigenza;
  • reportistica integrata e pertinente sulle performance di contatto e vendita: nel corso del 2022 HubSpot ha migliorato le sue funzionalità di reporting includendo la visualizzazione del customer journey, workflow, e data quality automation.

In particolare Gartner sottolinea che HubSpot ha i seguenti punti di forza:

  • Supporto, education e community
    i clienti HubSpot hanno accesso a una vasta academy di contenuti educativi (in tutti i formati) e certificazioni, hanno un ottimo customer support e diventano parte di una community worldwide con cui possono confrontarsi, trovare soluzioni, collaborare (ad oggi si possono contare più di 150 user group in tutto il mondo).
  • User Interface intuitiva
    l’esperienza d’uso è semplice e intuitiva in tutti i moduli che compongono la piattaforma, grazie al fatto che tutte le parti del software sono di progettazione e sviluppo interno e non sono stati acquistati esternamente (come ad esempio ha fatto Salesforce).
  • Integrazioni con altri software
     HubSpot continua ad investire per garantire integrazioni con applicazioni di terze parti, supporta l’integrazione di CRM come Salesforce Sales Cloud e Microsoft Dynamics 365 Sales, moltissime piattaforme e-commerce e anche di Account Based Marketing. Oltre al vasto app marketplace.

Cosa manca ancora ad HubSpot per eccellere tra i leader?

Secondo Gartner, per eccellere tra i leader HubSpot dovrebbe investire più risorse nel campo dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning.
Ad esempio, nel 2022 la piattaforma di Boston ha sì lavorato sul machine learning applicato alla funzione di lead scoring, ma ancora non spiega perché un lead riceve un punteggio più alto di un altro, e Gartner fa notare che gli users tendono a fidarsi dello score assegnato da una funzione di Intelligenza Artificiale quando ne capiscono la ragione.

In particolare durante il nostro recente Hug dedicato al Customer Experience Management, abbiamo affrontato proprio il tema di quanto l’AI e il Machine Learning applicati ad HubSpot possono rendere la piattaforma ancora più potente.

Nel video che segue, Dario Melpignano, CEO di Neosperience, va nel merito del problema e spiega perché oggi sia così importante introdurre AI e Machine Learning e come NSP stia lavorando in questo senso per rendere HubSpot uno strumento davvero utile alle aziende in tempi in cui è fondamentale stabilire una connessione empatica con il proprio pubblico.

Le aree in cui Neosperience sta lavorando insieme a Rhei per potenziare HubSpot sono:

  • soluzioni di analisi e data lake per portare le aziende a lavorare davvero in modo data-driven (oggi in Europa ancora 4 aziende su 5 non sono data-driven);
  • semplificazione della raccolta e analisi dei dati su tutti i touch point aziendali per abilitare ad esempio soluzioni avanzate di voice of customer  capaci di aiutare le imprese nel passaggio customer centric.  (3 aziende su 5 in Europa non sono incentrate sui propri clienti, ma sui propri prodotti-servizi);
  • uso di sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning per aiutare i nostri clienti a prendere decisioni tempestive e guidate dai dati per segmentare in modo accurato il proprio pubblico e intercettare le esigenze attraverso la generazione e analisi di insight preziosi con l’obiettivo finale di aumentare i ricavi e i margini di vendita.

La ricetta di Dario Melpignano si potrebbe sintetizzare in:

“Calm Technology, Artificial Intelligence e Machine Learning per governare l’era del Connected Customer”

 

Vuoi vedere il video completo dell’evento HUG
"Il futuro del Customer Experience Management nell'era del Connected Customer"?  Richiedilo qui

Per approfondire

Cos’è il Magic Quadrant di Gartner?
Gartner è una multinazionale americana che si occupa di consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’IT con oltre 15.000 clienti nel mondo. La sua mission è supportare le decisioni di investimento dei suoi clienti attraverso ricerca, consulenza, benchmarking, eventi e notizie. Per farlo ha definito un set di criteri valutativi che permettono di incasellare i provider di tecnologia in un framework, una semplice matrice a quattro quadranti: il suo famoso (e temuto) Magic Quadrant.

All’interno del Magic Quadrant le aziende sono posizionate in uno dei 4 quadranti:

    • Leaders: i migliori per completezza di visione e abilità di esecuzione
    • Challengers: ottimi esecutori, ma deboli nel comprendere la direzione del mercato.
    • Visionaries: hanno capito da che parte va il mercato, ma quanto ad esecuzione hanno ancora parecchia strada da fare.
    • Niche Players: scarsa visione, scarsa capacità di esecuzione. Resistono perché hanno individuato una specifica nicchia, nella quale sono i migliori.